Calcolatore PAC: simula la crescita del tuo Piano di Accumulo
Calcola il valore finale di un investimento con capitale iniziale, versamenti mensili e rendimento composto.
La risposta breve: un PAC di 300€ al mese investito per 20 anni con rendimento medio del 7% annuo produce circa 156.000€ — più del doppio dei 72.000€ totali versati. Il motivo è l'interesse composto: ogni rendimento generato si reinveste automaticamente, accelerando la crescita nel tempo. Su 30 anni, lo stesso PAC supera i 365.000€. Quasi tutta la crescita "esplosiva" avviene negli ultimi 10 anni, non nei primi.
Valore finale: 156.278 €
Crescita nel tempo
⚠️ Capitalizzazione mensile. Questa simulazione assume versamenti mensili costanti e una crescita regolare nel tempo. Nella realtà i rendimenti di mercato oscillano di anno in anno: i risultati effettivi possono essere superiori o inferiori a quanto indicato. Il calcolatore è uno strumento educativo, non una previsione.
Cos'è un PAC e come funziona
Il PAC (Piano di Accumulo del Capitale) è una modalità di investimento che prevede versamenti periodici costanti — tipicamente mensili — su uno strumento finanziario (ETF, fondo comune, azione). Si contrappone al PIC (Piano di Investimento del Capitale), dove l'intera somma viene investita in un'unica soluzione.
Il vantaggio del PAC è duplice. Primo, media il prezzo di ingresso nel tempo (dollar-cost averaging): comprando regolarmente, acquisti più quote quando i prezzi sono bassi e meno quando sono alti, riducendo il rischio di entrare nel momento sbagliato. Secondo, trasforma il risparmio in abitudine: l'addebito automatico mensile elimina la necessità di decidere ogni volta se investire o meno.
Il PAC funziona meglio su orizzonti lunghi (10+ anni) e su strumenti volatili (azionari, ETF) perché è proprio in presenza di oscillazioni che la mediazione del prezzo produce valore. Su orizzonti brevi o su strumenti poco volatili (obbligazioni a breve termine), il PAC perde gran parte della sua utilità.
Quanto cresce davvero un PAC nel tempo
Tre scenari realistici con rendimento medio annuo del 7% (media storica ETF azionari globali nel lungo periodo) e capitale iniziale zero. Tutti i valori sono lordi di tassazione.
| Versamento mensile | Dopo 10 anni | Dopo 20 anni | Dopo 30 anni |
|---|---|---|---|
| 100 €/mese | ≈ 17.300 € su 12.000 € versati | ≈ 52.100 € su 24.000 € versati | ≈ 122.000 € su 36.000 € versati |
| 300 €/mese | ≈ 51.900 € su 36.000 € versati | ≈ 156.300 € su 72.000 € versati | ≈ 366.000 € su 108.000 € versati |
| 500 €/mese | ≈ 86.500 € su 60.000 € versati | ≈ 260.500 € su 120.000 € versati | ≈ 610.000 € su 180.000 € versati |
Nota la progressione non lineare: raddoppiando il tempo da 10 a 20 anni, il valore finale triplica; da 20 a 30 anni, raddoppia ancora. Questo è l'effetto dell'interesse composto: i rendimenti generati nei primi anni iniziano essi stessi a produrre rendimenti, e il fenomeno accelera nel tempo.
L'interesse composto agisce negli ultimi anni, non nei primi
Su un PAC di 300€ al mese per 30 anni al 7%, il 67% del rendimento totale viene generato negli ultimi 10 anni. Nei primi 10 anni vedi crescere il capitale di circa 16.000€ sopra il versato. Negli ultimi 10, di circa 200.000€.
Questa asimmetria è il motivo per cui la maggior parte di chi inizia un PAC lo interrompe troppo presto. Dopo 3-5 anni, il valore del portafoglio è poco sopra quanto si è versato — l'effetto compounding non si è ancora innescato. L'investitore conclude che "non sta funzionando", interrompe, e perde proprio la fase in cui sarebbe iniziata la crescita esplosiva.
La pazienza non è un valore morale, è una variabile matematica: senza il tempo necessario, il rendimento composto è semplicemente equivalente a un rendimento lineare. Solo dopo la prima decade i due si separano in modo visibile, e dalla seconda in poi la differenza diventa drammatica.
Il problema non è iniziare. È non smettere.
Calcolare un PAC è facile — questo strumento lo fa in tre slider. Tenere quel PAC attivo per vent'anni mentre l'umore di mercato cambia, mentre gli amici parlano di trading, mentre il consulente bancario propone un fondo "che renderà di più" — quella è la parte difficile.
La differenza fra chi raggiunge i 156.000€ a 20 anni e chi smette a 5 con 22.000€ non è il rendimento del mercato. È la disciplina del non interrompere.
Il Sistema FOCUS non sceglie i tuoi strumenti. Ti tiene allineato al piano che hai scelto: promemoria PAC mensile, navigatore comportamentale nei drawdown, check-in che ricorda la logica originale del piano nei momenti in cui sembra "non stia succedendo nulla".
Scopri il metodo →Domande frequenti
Quanto rende davvero un PAC di 300€ al mese su 20 anni?+
Con un rendimento medio del 7% annuo lordo (media storica degli ETF azionari globali nel lungo periodo), un PAC di 300€/mese per 20 anni produce circa 156.000€ lordi su 72.000€ versati. Il risultato netto dipende dalla tassazione applicabile (26% sui capital gain ETF UCITS, 12,5% sui titoli di Stato italiani e di paesi white list) e dalle commissioni dello strumento scelto.
Conviene un PAC sugli ETF o sulle azioni singole?+
Per la maggior parte degli investitori non professionali, un PAC su ETF azionari globali è più adatto delle azioni singole. Diversifica automaticamente su centinaia o migliaia di società, ha commissioni molto basse (TER tipicamente 0,07-0,25%), e non richiede competenze di analisi fondamentale. I PAC su azioni singole concentrano il rischio su una sola azienda — se va male, va male molto.
Posso fare un PAC con qualsiasi importo?+
Il punto vero non è il minimo: è la struttura delle commissioni. Alcuni intermediari offrono PAC a commissioni zero su ETF specifici, spesso grazie ad accordi con gli emittenti che scontano i costi sui prodotti aderenti per attirare flussi. Altri applicano una commissione fissa per ogni versamento mensile, che su 240 versamenti in 20 anni può erodere migliaia di euro dal rendimento finale. Alcuni broker supportano anche le frazioni di ETF — funzionalità non ancora offerta da tutti gli intermediari — abilitando PAC anche con importi inferiori ai 25€/mese. Prima di scegliere, valuta sempre l'impatto cumulato delle commissioni: è il vero costo del PAC nel lungo periodo.
Quando inizia davvero a 'fare effetto' l'interesse composto?+
L'interesse composto è matematicamente attivo fin dal primo mese, ma la sua manifestazione visibile inizia attorno all'ottavo-decimo anno e diventa dominante dopo il quindicesimo. Nei primi 5 anni la crescita è quasi lineare (sembra un risparmio normale). Tra anno 5 e 10 inizia a separarsi. Da anno 10 in poi la curva accelera in modo evidente.
È meglio investire tutto subito (PIC) o un PAC?+
Storicamente, investire una somma in unica soluzione (PIC) ha prodotto rendimenti medi leggermente superiori al PAC perché il capitale lavora più a lungo. Tuttavia il PAC riduce drasticamente il rischio di entrare al picco di mercato e ha un vantaggio comportamentale: è più facile mantenerlo nei drawdown perché si compra anche quando i prezzi scendono. Su capitali freschi (es. risparmi mensili) il PAC è naturale; su capitali esistenti la scelta dipende da tolleranza al rischio e orizzonte.
Cosa succede se interrompo un PAC dopo pochi anni?+
Non perdi il capitale già investito (resta nel tuo deposito titoli), ma perdi i rendimenti futuri che il PAC avrebbe generato sui versamenti non effettuati. Se interrompi nei primi 5 anni, perdi statisticamente la maggior parte del valore atteso del piano, perché l'interesse composto non ha ancora avuto tempo di manifestarsi. Riprendere un PAC interrotto è sempre possibile, ma il tempo perso non si recupera completamente.
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