Portafogli Lazy: 15 esempi con allocazioni e backtest

    Allocazioni fisse costruite con pochi ETF a basso costo e mantenute nel tempo. Per ciascun portafoglio trovi composizione, backtest storico e simulatore PAC. Solo scopo educativo.

    Cos'è un portafoglio lazy (e perché funziona)

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    Un portafoglio lazy (in inglese lazy portfolio, o portafoglio pigro) è una strategia di investimento basata su poche regole semplici: si sceglie un'allocazione fissa tra azioni, obbligazioni ed eventualmente altri asset, la si costruisce con pochi ETF a basso costo e la si mantiene nel tempo, ribilanciando una o due volte l'anno. Niente previsioni di mercato, niente movimenti frequenti.

    L'idea nasce dalla constatazione che, sul lungo periodo, la maggior parte degli investitori ottiene risultati migliori riducendo le decisioni — e quindi gli errori comportamentali — anziché moltiplicandole. Il "pigro" non è un difetto: è la disciplina di non intervenire.

    Ogni portafoglio lazy si distingue per il proprio profilo di rischio, misurabile attraverso due numeri chiave: il CAGR storico (il rendimento medio annuo composto) e il maximum drawdown (la perdita massima registrata da un picco a un minimo). Più azioni significano in genere più rendimento atteso ma anche drawdown più profondi da sopportare senza vendere.

    Qui sotto trovi 15 portafogli lazy tratti dalla letteratura finanziaria e da varianti adattate all'investitore europeo: per ciascuno trovi l'allocazione completa, gli ETF di esempio, il backtest storico e un simulatore PAC. Tutto a solo scopo educativo.

    Contenuto educativo, non consulenza finanziariaApri

    Il contenuto ha finalità esclusivamente educativa e illustrativa. I dati storici non garantiscono rendimenti futuri. StrategiaValore non fornisce consulenza finanziaria ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Per decisioni personalizzate rivolgiti a un consulente finanziario autorizzato Consob.

    Come leggere queste metricheApri

    Sono due strategie diverse, non due modi di misurare la stessa cosa. Nel PIC investi €10.000 subito: ogni euro lavora per tutti gli anni del backtest. Nel PAC versi €100 al mese: gli euro versati all'inizio lavorano a lungo, quelli versati di recente quasi per niente.

    Per questo, a parità di portafoglio, il PIC tende a mostrare un rendimento più alto — non perché sia "migliore", ma perché il tempo lavora di più per il capitale già investito.

    Abbiamo scelto €100/mese così che, su 8–16 anni, il totale versato (€9.600–€19.200) sia confrontabile con i €10.000 del PIC.

    Rendimento del Capitale (PIC €10.000)

    • Rendimento: CAGR, ovvero la crescita media annua composta del capitale investito una sola volta a inizio periodo.
    • Caduta max: massima perdita dal picco al minimo successivo (drawdown) sul valore del portafoglio. L'importo in euro è stimato sul capitale accumulato a fine periodo, per renderlo confrontabile con il PAC.
    • Anni positivi: percentuale di anni solari chiusi in guadagno.

    Rendimento dei Versamenti (PAC €100/mese)

    • Rendimento: IRR annualizzato sui versamenti mensili — il rendimento "dal punto di vista dell'investitore" che mette soldi mese per mese. Tiene conto del fatto che ogni euro è investito per un tempo diverso.
    • Caduta max: massima perdita sul valore accumulato del PAC, mese per mese. L'importo in euro è stimato sul capitale finale.
    • Anni positivi: percentuale di anni in cui, a fine anno, il valore accumulato è ≥ totale versato fino a quel momento.

    Periodo di backtest indicato sotto ogni card. Solo scopo educativo: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

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    Domande frequenti sui portafogli lazy