Calcolatore Commissioni Prodotto (TER): quanto costano davvero ETF e fondi nel lungo periodo

    Confronta due prodotti con TER diversi e visualizza l'effetto delle commissioni su 20 anni di PAC.

    La risposta breve: in Italia un fondo comune di investimento medio costa tra l'1,5% e il 2,5% all'anno in commissioni totali (TER), mentre un ETF UCITS oscilla tra lo 0,07% e lo 0,40%. La differenza sembra piccola anno per anno, ma su un PAC di 20 anni può tradursi in 60.000-80.000 euro di rendimento perso. Ogni 1% di commissione annua in più erode mediamente il 20-25% del capitale finale.

    Parametri della simulazione

    €50.000

    Da €1.000 a €500.000

    €300

    Da €0 a €5.000/mese

    20 anni

    Da 1 a 50 anni

    7.00%

    Media storica mercati azionari globali: ~7-8%

    Confronto commissioni

    Prodotto A

    Commissione più alta

    %

    Slider: 0.10%5.00%. Puoi digitare qualsiasi valore.

    Prodotto B

    Commissione più bassa

    %

    Slider: 0.00%2.00%. Puoi digitare qualsiasi valore.

    Risultato a 20 anni

    Prodotto A

    Capitale finale

    €280.519

    Versato: €122.000
    Guadagno: €158.519

    Prodotto B

    Capitale finale

    €346.601

    Versato: €122.000
    Guadagno: €224.601

    Differenza a tuo favore

    Il costo delle commissioni in 20 anni

    €66.081

    Con il Prodotto A paghi 1.50% ogni anno. In 20 anni questo equivale a €66.081 in meno — il 24% del capitale finale. Circa €3304/anno è l'impatto medio sul capitale finale.

    Crescita nel tempo

    5a
    €91.547€86.449
    10a
    €149.862€134.406
    15a
    €231.714€197.503
    20a
    €346.601€280.519
    Prodotto B (comm. basse)
    Prodotto A (comm. alte)

    TER medio in Italia: cosa aspettarsi

    Dati indicativi basati su KID e prospetti pubblici. Valori effettivi variano per singolo prodotto.

    Tipo di prodottoTER tipicoNote
    ETF azionario globale (UCITS)0,07% – 0,25%Replica passiva, basso turnover
    ETF obbligazionario euro0,07% – 0,20%Replica passiva
    ETF tematico / fattoriale0,30% – 0,75%Indici più complessi
    Fondo comune azionario italiano1,50% – 2,50%Gestione attiva + commissioni di distribuzione
    Fondo flessibile / total return1,80% – 3,00%Spesso include commissioni di performance
    Gestione patrimoniale bancaria2,00% – 4,00%Include consulenza, custodia, gestione
    Unit-linked / polizza vita finanziaria2,50% – 4,50%Caricamenti iniziali + costi annui

    Il TER non include il bollo titoli (0,20% annuo sul controvalore, applicato in Italia su strumenti finanziari), eventuali commissioni di entrata/uscita, lo spread bid-ask, e i costi di transazione interni del fondo.

    ETF vs fondi attivi: cosa dicono i dati

    La differenza di costo tra ETF e fondi comuni attivi nasce da modelli di business diversi. Un ETF passivo replica meccanicamente un indice e ha un team minimo. Un fondo attivo paga gestori, analisti, rete di distribuzione, commissioni di retrocessione alle banche collocatrici.

    La domanda corretta non è "ETF o fondo", ma: il sovrarendimento del fondo attivo giustifica la commissione extra?

    Gli studi di lungo periodo più citati nel settore — in particolare il SPIVA Report di S&P Dow Jones Indices — mostrano che su orizzonti di 10-15 anni circa l'80-85% dei fondi azionari attivi sottoperforma il proprio benchmark al netto delle commissioni. La percentuale aumenta sull'orizzonte di 20 anni. Questo non significa che gli ETF siano "meglio" in assoluto: significa che selezionare ex-ante un gestore in grado di battere il benchmark dopo le commissioni è statisticamente molto difficile.

    Per chi non ha le competenze (e il tempo) per valutare gestori, il prodotto a basso costo riduce un rischio noto. Per chi ha convinzioni forti su un gestore specifico, il fondo attivo resta un'opzione — purché si accetti il rischio di pagare commissioni elevate per anni senza ricevere il sovrarendimento sperato.

    I costi che il TER non include

    Bollo titoli (0,20% annuo)

    Imposta italiana sui dossier titoli, calcolata sul controvalore di mercato a fine periodo. Si applica a ETF, azioni, obbligazioni, fondi. Su un portafoglio da €100.000 sono €200/anno fissi, indipendenti dal rendimento.

    Commissioni di transazione

    Pagate al broker a ogni acquisto/vendita. Variano da €0 (alcuni broker zero-cost) a €10-20 per ordine nelle banche tradizionali. In un PAC mensile incidono in modo lineare sul versamento.

    Spread bid-ask

    Differenza tra prezzo di acquisto e vendita di un ETF. Su grandi ETF liquidi è minima (0,01-0,05%). Su ETF tematici o piccoli può arrivare allo 0,3-0,5% per operazione.

    Commissioni di performance

    Tipiche dei fondi attivi e flessibili: prelevate quando il fondo supera un certo benchmark o high-water-mark. Possono aggiungere 0,5-1,5% in anni positivi, sopra il TER ordinario.

    Prodotto, non servizio

    Questo calcolatore misura il costo del prodotto (TER): la percentuale annua intrinseca di un ETF o fondo. Per stimare invece le commissioni applicate dal broker sugli ordini del PAC (eseguito, custodia, spread), usa il Calcolatore Commissioni Broker. Le due voci si sommano nel rendimento reale.

    Sapere il costo non basta

    Quasi tutti gli investitori italiani, di fronte a questo calcolatore, capiscono in 30 secondi che pagare il 2% di commissioni invece dello 0,2% costa decine di migliaia di euro nel lungo periodo. Eppure la maggior parte continua a tenere quei fondi.

    Il motivo non è ignoranza. È inerzia comportamentale: cambiare prodotto richiede una decisione attiva, comporta tasse sulla plusvalenza accumulata, e va contro il consulente della banca che ha venduto il fondo. Il costo cognitivo del cambiamento sembra più alto del costo reale delle commissioni — ma è un'illusione: il primo si paga una volta, il secondo ogni anno per vent'anni.

    Lo stesso meccanismo si ripresenta dopo la migrazione a strumenti low-cost: alla prima caduta di mercato, il consulente che hai lasciato ti chiamerà offrendoti "protezione attiva". Restare con strumenti passivi quando l'istinto chiede certezze è la vera disciplina.

    Il Sistema FOCUS non ti dice quali commissioni pagare. Ti aiuta a mantenere la scelta che hai fatto, anno dopo anno: check-in mensile, supporto comportamentale nei drawdown, promemoria della logica originale del tuo piano.

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    Domande frequenti

    Quanto costa davvero un fondo comune italiano in media?+

    Un fondo azionario italiano tipico ha un TER tra l'1,5% e il 2,5% annuo. I fondi flessibili e total return arrivano spesso al 2-3%, con commissioni di performance aggiuntive nelle annate positive. Le gestioni patrimoniali bancarie possono superare il 3% complessivo. Il TER non include il bollo titoli (0,20% annuo) né eventuali commissioni di entrata/uscita.

    Cos'è il TER e cosa include?+

    Il TER (Total Expense Ratio) è la percentuale annua totale dei costi ricorrenti di un fondo o ETF, comprensiva di commissione di gestione, costi amministrativi, di custodia e di revisione. Non include commissioni di performance, costi di transazione interni del fondo, spread bid-ask né il bollo titoli italiano. È il dato più immediato per confrontare due prodotti, ma non l'intero costo.

    Le commissioni si pagano anche se il fondo perde?+

    Sì. Il TER viene prelevato continuamente dal patrimonio del fondo, indipendentemente dal risultato. In un anno negativo, le commissioni sommano la loro percentuale alla perdita di mercato. Le commissioni di performance dei fondi attivi, invece, sono dovute solo in caso di sovrarendimento sul benchmark — ma il TER ordinario continua a pesare comunque.

    Conviene davvero un ETF rispetto a un fondo comune?+

    Dipende dall'obiettivo. Per esposizione di lungo periodo a un indice (mondiale, S&P 500, emergenti) un ETF UCITS a basso costo è quasi sempre più efficiente in termini di costo-beneficio. Per strategie specifiche dove si crede in una capacità gestoriale particolare, un fondo attivo può avere senso — ma i dati di lungo periodo mostrano che la maggior parte dei fondi attivi non batte il benchmark al netto delle commissioni.

    Come faccio a leggere le commissioni di un fondo dal KID?+

    Nel KID (Key Information Document, obbligatorio per tutti i prodotti UCITS in UE) trovi tre voci principali nei costi: costi una tantum (entrata, uscita), costi correnti (questo è il TER, espresso in percentuale annua), e costi accessori (commissioni di performance). Il documento contiene anche scenari di rendimento netto delle commissioni — sono indicativi, ma utili per confrontare prodotti.

    Conviene spostare il capitale da fondi costosi a ETF più economici?+

    Dipende da due fattori: l'entità della plusvalenza accumulata (vendere realizza la tassazione del 26%) e l'orizzonte residuo. Su orizzonti lunghi (10+ anni) il risparmio futuro sulle commissioni supera quasi sempre il costo fiscale immediato. Su orizzonti brevi (3-5 anni) il calcolo è meno chiaro. Simula entrambi gli scenari nel calcolatore qui sopra prima di decidere.

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